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Compost non conforme nei campi Mugellani. Bufera Alia. Atria e Ticci chiedono sopralluogo a Faltona

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Il terremoto che da alcuni giorni ha colpito Alia, con dirigenti interdetti e indagati, riguarda da vicino anche il Mugello, per il compost uscito dall'impianto di Faltona (non conforme secondo le accuse) e finito in alcuni campi della nostra campagna. L'inchiesta è la prosecuzione di un'indagine avviata nel 2017, e che già allora portò a 33 avvisi di garanzia. Con l'accusa di aver gestito illegalmente ingenti quantitativi di rifiuti speciali non pericolosi (compost e ammendante non conforme alle specifiche). Non solo ceduto a ignari agricoltori e allevatori del territorio, ma anche smaltito nei bacini di una discatrica dismessa del Mugello. 

Ne ha parlato a lungo in questi giorni il Corriere Fiorentino (ad esempio). E si è tornati a parlare di quei campi posti sotto sequesto nel 2017 nei dintorni di Sant'Agata (proprio lungo la Via degli Dei, qui il nostro articolo dell'epoca). Proprio ieri (sabato) il Corriere Fiorentino ha ricostruito tutta la questione, ricordando quanto accaduto e quanto ha coinvolto gli ignari agricoltori mugellani, come l'azienda Bacciotti di Gabbiano o gli agricoltori di Pian della Donna. 

Poi gli inquirenti guardano anche alla collina ed ex discarica di Bosco ai Ronchi (tra San Piero e il Bosco ai Frati), per la gestione non corretta del percolato e dei liquami. In immagine vedete l'articolo uscito ieri sul Corriere Fiorentino.

Di seguito invece le domande poste dai consiglieri Lega a Borgo San Lorenzo (Atria e Ticci)  che chiedono quali saranno i provvedimenti emessi a cartico dell'impianto di compostaggio di Faltona e se i rifiuti organici continueranno ad essere lì conferiti o verranno inviati ad altro impianto con conseguenti costi maggiori:

DOMANDA URGENTE
Ai sensi dell’Articolo 12 Titolo I, Capo II del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale In merito all’inchiesta “smaltimento illecito rifiuti, bufera giudiziaria su Alia” Impianto Compostaggio Faltona

PREMESSO CHE
● Oggi 27/05/2021 la polizia giudiziaria (Carabinieri e Polizia provinciale) ha dato esecuzione a 9 misure cautelari personali inerenti l’interdizione dai pubblici uffici, da un massimo di 12 mesi ad un minimo di 3 mesi, a carico di altrettanti Dirigenti e Funzionari della società Alia S.p.A. e di società ad essa collegate.
● ALIA, secondo le accuse, avrebbe conferito presso vari impianti di ingenti quantitativi di rifiuti speciali non pericolosi prodotti presso l’Impianto di Compostaggio di Faltona, utilizzando codici di classificazione (CER) non corretti al solo fine di conseguire un ingiusto profitto indiretto rappresentato dal risparmio sui costi di gestione che altrimenti dovevano essere affrontati.
● Contestualmente, la polizia giudiziaria ha preventivamente sequestrato alcune aree dell’impianto “Polo Tecnologico” di San Donnino gestito dalla stessa società
DATO ATTO CHE
● L’operazione scaturisce da un’indagine avviata nel 2016 la quale ha consentito di rilevare una presunta serie di illeciti ambientali che sarebbe stata posta in essere da Alia, "con grave nocumento per salute pubblica e ambiente";

RILEVATO CHE
● In particolare, dalle indagini compiute sarebbe risultato che la società a maggioranza di capitale pubblico avrebbe gestito illegalmente ingenti quantitativi di rifiuti speciali non pericolosi costituiti da ammendante compostato misto, prodotto presso l’impianto TMB, disperdendolo nell’ambiente con modalità non conformi a quelle previste dall’autorizzazione;
● Avrebbe anche smaltito illecitamente varie tipologie di rifiuti speciali non pericolosi presso la discarica di Case Passerini e scaricato sistematicamente sul suolo rilevanti quantità di percolato, prodotto presso l’ex discarica di Bosco ai Ronchi, all’interno di alcuni laghetti non impermeabilizzati.
● L’attività dei carabinieri rappresenta il proseguo dell’operazione condotta dagli stessi repartinel dicembre 2017, con il sequestro di un impianto di trattamento rifiuti e 570 t di rifiuti speciali non pericolosi;
● Contestualmente, sono state notificate informazioni di garanzia nei confronti di 33 indagati fradirigenti e responsabili della società di gestione di servizi ambientali per i reati continuati, inconcorso, di traffico illecito di rifiuti, frode nell’esercizio del commercio e getto pericoloso di
cose.

VISTO CHE
● I rifiuti in ingresso all’impianto di compostaggio di faltona dovrebbero essere costituiti da una matrice prevalentemente organico – putrescibile, la cui contaminazione con materiali estranei, quali inerti e/o plastiche può essere considerata trascurabile.
● Dovrebbe esser posto in essere un adeguato controllo dei rifiuti in ingresso che sono identificati da seguenti codici CER:•02 01 07 rifiuti della silvicoltura; •02 01 03 scarti di tessutivegetali; •02 03 04 scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione; •02 05 01 scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione; •02 06 01 scarti inutilizzabili per il consumo ola trasformazione; •02 07 01 rifiuti prodotti dalle operazioni di lavaggio, pulizia e macinazionedella materia prima; •02 07 04 scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione; •03 01 01scarti di corteccia e sughero;•03 03 01 scarti di corteccia e legno •15 01 03 imballaggi in legno;•20 01 08 rifiuti biodegradabili di cucine e mense; •20 02 01 rifiuti biodegradabili, rifiuti prodottida giardini e parchi (inclusi i rifiuti provenienti da cimiteri); •20 03 02 rifiuti dei mercati, rifiuti urbani, frazioni oggetto di raccolta differenziata (tranne 15 01).
● I rifiuti in ingresso dovrebbero essere accettati per l’operazione R3 – riciclo/recupero dellesostanze organiche non utilizzate come solventi comprese le operazioni di compostaggio e altre trasformazioni biologiche;

PER TUTTO CIO’ PREMESSO CHIEDIAMO 
⮚ Come intendono procedere nell’immediato per tutelare l’immagine di Borgo San Lorenzo e se non ritengono adeguato a tal proposito svolgere urgentemente un sopralluogo nell’Impianto diCompostaggio di Faltona (coinvolgendo tutti i componenti del consiglio) al fine di verificare le funzioni dell’impianto.

Il Consigliere-Capogruppo Francesco Atria
Il Consigliere Claudio Ticci
 

 

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