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De Paul carica l’Udinese sulle spalle, lo strapotere di Vlahovic, il Milan sorprende

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La classe non è acqua. Men che meno se il riferimento è a Rodrigo De Paul, vero faro dell’Udinese e autore di una prestazione di assoluta qualità anche nella gara di sabato contro il Bologna.

L’argentino ha giocato ad altissimo livello (IET 96%, aggressività offensiva 97%), contribuendo anche alla fase di interdizione (Pressing 90%), non sbagliando passaggi di medio-bassa difficoltà e raggiungendo un ottimo 94% in K-Pass. De Paul ha chiuso la gara dopo aver percorso 10,5 km di cui 2,7 ad alta intensità e 427 metri oltre la soglia di sprint (25 km/h), producendo 84 accelerazioni e facendo registrare il record di giornata di decelerazioni brusche (112). Per entrare definitivamente nel gruppo dei migliori trequartisti a livello internazionale probabilmente RDP deve solo potenziare l’esplosività fisica: l’attuale 91% di IEF non gli consente ancora di sfruttare appieno le incontestabili doti tecniche negli 1vs1 offensivi. La sua ennesima stagione di alto profilo è certificata dai numeri: ha partecipato attivamente a 17 gol in questa Serie A (nove reti, otto assist) e non ha mai fatto meglio in un singolo campionato italiano. Da inizio marzo, inoltre, il capitano dell’Udinese è stato coinvolto in nove dei 14 gol segnati dall’Udinese in Serie A. Insomma, quando contava è salito di livello e si è preso la squadra sulle spalle, come solo i leader veri sanno fare. Il salto in una big non è mai stato così vicino.

Altro grande protagonista di giornata è stato Dusan Vlahovic, che con la doppietta alla Lazio è diventato il quarto giocatore straniero della Fiorentina a segnare almeno 20 gol in una singola stagione di Serie A, dopo Gabriel Batistuta, Kurt Roland Hamrin e Pedro Petrone. Il serbo ha realizzato 17 dei suoi 21 gol in questo campionato nel 2021 (da inizio anno solo Lewandowski e Messi hanno segnato di più nei cinque maggiori tornei europei), diventando il perno della formazione Viola e oggetto del desiderio di tanti grandi club, italiani e non. La costanza di rendimento (IET 96%) che sembra finalmente aver raggiunto, gli ha consentito di trascinare i viola in questa seconda parte di stagione, sfruttando le sue doti da attaccante vero. Punto di forza dell’ariete di Iachini è la capacità di creare spazi ed effettuare movimenti ottimali (K-Movement 96%), oltre al mix tra aggressività offensiva (97%) ed efficienza fisica (92%) che gli permette di dialogare ed intendersi perfettamente con l’estro di Ribery. Anche contro la Lazio ha sviluppato un volume di carico atletico superiore alla media squadra, chiudendo la partita con all’attivo quasi 11 km di cui 2,6 ad alta intensità (+20% rispetto alla media), 22 sprint ed una potenza di gioco media nella fase di possesso superiore a 15 W/kg. Numeri che testimoniano uno strapotere fisico oltre che tecnico. Il centravanti rivelazione di questa stagione, senza ombra di dubbio.

Se dai singoli passiamo al collettivo, sicuramente l’impresa di giornata è stata quella del super Milan di Pioli, capace di dominare la Juventus e di infliggerle un pesantissimo 0-3 a domicilio. La squadra rossonera ha vinto in casa della Juve in Serie A per la prima volta da marzo 2011 (0-1 Gattuso), prima che esistesse lo Stadium. Un’altra vittoria fuori casa, la quattordicesima in questo campionato: nella storia della competizione ha fatto meglio solo l’Inter (15 nel 2006/07). Cifre fantastiche per una formazione che con un incremento in Efficienza Tecnica del 4% rispetto alla scorsa stagione, si presenta in formissima al rush finale per un posto in Champions. Con la Juventus la squadra di Pioli ha offerto una prova corale di altissimo livello soprattutto nella fase di non possesso (Pressing 94,7% e K-Movement 94,4%), che ha costretto gli ex campioni d’Italia a sbagliare addirittura il 50% dei passaggi di media difficoltà. I rossoneri hanno prodotto lo stesso numero di 1vs1 dei bianconeri (15) ma, grazie alla brillantezza soprattutto di Hernandez e Diaz, ne hanno completati con successo ben sei (contro 3). Gli alti ritmi sostenuti da un’ottima Efficienza Fisica (94,3%) hanno sfiancato i ragazzi di Pirlo, costringendoli a sviluppare un volume di 111 km di cui ben 26 ad alta intensità e 231 sprint (addirittura +19% rispetto ai rossoneri). Un successo meritato, netto e convincente che mette il Diavolo in ottima posizione per ritrovare una qualificazione alla Champions League che manca da troppo tempo.

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