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Due rari Ibis eremita depongono le uova a Roma

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ROMA (ITALPRESS) – Due femmine di Ibis eremita (nome scientifico Geronticus eremita), Hannibal e Smudo, hanno deciso di sostare e deporre le proprie uova sul davanzale di un balcone della sede di Windtre a Roma, esattamente in prossimità di un’area dello stabile aziendale dedicata al relax e al ristoro. Lo rende noto il Wwf. L’ibis eremita è una specie in pericolo di estinzione e oggetto di un importante progetto di reintroduzione finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Life+ e che coinvolge Austria, Germania e Italia. Grazie alla tempestiva segnalazione e alla piena disponibilità da parte del personale Windtre, le Guardie venatorie e zoofile del Wwf hanno contattato i volontari dell’ENPA i referenti europei del progetto di conservazione dell’Ibis (Waldrapp team) e, con il loro supporto, è stato possibile geolocalizzare gli ibis con esattezza, confermando la loro presenza nella capitale grazie ai trasmettitori Gps di cui sono stati dotati gli uccelli per il loro live tracking.
Sul posto le Guardie del Wwf, operatori volontari esperti per la tutela della fauna selvatica, coordinati da Carlo Aprile, hanno verificato la situazione, raccomandando al personale dell’azienda di non avvicinare gli uccelli nè di dar loro da mangiare al fine di garantire il successo del processo di reintroduzione in natura.
“In un periodo difficile come quello che stiamo vivendo, la bella notizia rappresenta un segnale di speranza e di ripartenza – ha detto Gianluca Catullo, responsabile Specie e habitat Wwf Italia – un messaggio che la natura ci lancia chiedendoci un maggiore impegno nel proteggere gli ecosistemi naturali e la biodiversità. Proprio oggi il WWF compie 60 anni, 60 anni di impegno per la natura e per le specie minacciate di estinzione come l’Ibis, oggetto di un innovativo progetto che da qualche anno “reinsegna” letteralmente a questi rari uccelli la rotta migratoria. Il Wwf ha messo a disposizione l’Oasi di Orbetello come area di sosta invernale”.
“Non possiamo non ricordare – ha detto Carlo Aprile coordinatore Guardie volontarie Wwf di Roma – che soli pochi mesi fa a pochi chilometri dalla capitale, un Ibis è stato ritrovato abbattuto a fucilate. Il bracconaggio in Italia rappresenta per gli Ibis ma anche per tutte le specie protette una vera e propria minaccia alla conservazione e alla tutela della biodiversità. Per tale ragione continueremo a garantire con lo sforzo di tante volontarie e volontari le nostre attività di vigilanza e di contrasto contro i crimini di natura”.
(ITALPRESS).

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