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Expected Goal e dintorni, nuovi strumenti per analizzare il calcio

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ROMA (ITALPRESS/TraMe&Tech) – Complice il crescere e il proliferare delle analisi calcistiche su social network e siti di ogni sorta, negli ultimi anni le discussioni e gli elementi per comprendere gli avvenimenti all’interno di una partita di calcio sono aumentati in maniera complessa. Fornendo nuovi strumenti di analisi assai accurati.
Questi elementi hanno fatto fatica a fare breccia in trasmissioni televisive e in programmi assai in vista, essendo strumenti di difficile accesso e comprensione. Ma nell’ultimo periodo si sta arrivando a una lenta rivoluzione anche da questo punto di vista.
Ormai anche un sito di scommesse come bet365 o altre piattaforme generaliste sul calcio non possono esimersi da un dato sempre più in voga: quello degli expected goal. Cosa sono gli expected goal, per dirla all’italiana l’aspettativa di tiri? Il dato misura la pericolosità delle conclusioni effettuate da una squadra all’interno di un determinato lasso di tempo.
Sempre più in voga negli ultimi anni, è un dato assai più preciso del banale conteggio dei tiri effettuati. Perchè non va a comparare in egual modo ogni conclusione effettuata dalla squadra, ma va a misurare proprio l’indice di pericolosità con cui una determinata squadra riesce ad andare al tiro.
A ogni tiro viene quindi a corrispondere un dato relativo (per esempio: o,79) alla percentuale di volte da cui da quel tiro è scaturita una rete. Gli xG (questa la sigla con cui vengono comunemente rappresentati) sono spesso utili anche per un’analisi complessiva su una squadra non limitata a una partita. Bensì prendendo in esame il grado di pericolosità di una squadra all’interno dell’intera stagione calcistica.
Legate al concetto di expected goal si sono sviluppate le nozioni di overperforming e underperforming, che prendono in esame il rapporto tra gli expected goal e l’effettiva conversione in rete da parte di una squadra. Si parla di overperforming quando la squadra realizza più reti di quelle teoricamente previste dal grado di pericolosità dei propri tiri.
Mentre la nozione di underperforming si riferisce a una squadra meno prolifica sotto porta rispetto a quello che indicherebbe il proprio indice di pericolosità preso in esame, come per esempio sta accadendo quest’anno all’Udinese di Gotti.
Gli xG stanno man mano facendo breccia non solo su canali e siti di accurata analisi calcistica. Ma anche in programmi tv e online più generalisti, meno avvezzi a studi di questo tipo ma ormai consapevoli dell’importanza e dell’accuratezza di un elemento come quello degli expected goal. Per andare a chiacchierare circa il calcio giocato.
Da un lato questo dato permette a giornalisti ed esperti di analizzare non solo la quantità di expected goal creati da una squadra, e quindi il suo potenziale offensivo. Ma anche la quantità di expected goal concessi, e quindi la stabilità o instabilità difensiva.
Dall’altro invece è un elemento utilizzato anche dagli stessi allenatori per orientare in maniera più specifica le sessioni di allenamento individuali e collettive, migliorando l’efficienza della propria compagine in entrambe le fasi di gioco. Gli xG sono ormai una certezza per chi si vuole approcciare al mondo del calcio.
(ITALPRESS).

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