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Nardella: “A settembre partirà la raccolta firme per la proposta di legge salva centri storici”

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“Puntiamo a salvare fino in fondo e completamente i centri storici partendo anche dall’esperienza della nostra città. Il primo obiettivo è quello di incentivare il ritorno della residenza in centro, di combattere il turismo squalificato ‘mordi e fuggi’ e regolare gli affitti turistici brevi come succede in altre città europee. Il secondo è quello di tutelare il commercio tradizionale e l'artigianato reinserendo uno strumento di pianificazione che possa combattere il commercio squalificato aiutando chi investe sulla qualità e la tradizione. Il terzo obiettivo è quello di favorire il decoro anche inducendo i proprietari di immobili abbandonati e degradati a intervenire per il loro restauro prevedendo anche delle forme di contribuzione”.
Lo ha detto il sindaco Dario Nardella a proposito della proposta di legge di iniziativa popolare ‘salva centri storici’ presentata in Consiglio comunale.

“In questo modo mettiamo in campo strumenti che siano garantiti dalla legge nazionale – ha spiegato Nardella – perché fino ad ora i sindaci e le amministrazioni locali si sono mossi con azioni che spesso vengono attaccate nelle sedi sede giudiziarie e nei tribunali amministrativi perché manca una legge nazionale che ci dia poteri certi e incisivi per salvare i nostri centri storici”.

Il sindaco Nardella nel suo intervento nel Salone dei Duecento ha spiegato che “la legge è innovativa anche perché dà una definizione giuridica di centro storico, che non esiste oggi in Italia”. “Questa legge è molto innovativa anche perché consente di valutare gli agglomerati urbani di interesse storico – ha aggiunto -. Non prende in considerazione quindi solo il ‘vecchio’ centro storico, ma anche altre aree di valore storico dei quartieri”. E a proposito del percorso che sarà intrapreso Nardella ha comunicato che “da qui a settembre avvieremo una campagna di ascolto e di confronto con le amministrazioni comunali, con le associazioni delle imprese e con i residenti. Dialogheremo con gli altri Comuni e porterò la proposta anche all'Anci, come già fatto per la proposta di iniziativa popolare per l'introduzione dell'ora di educazione civica come materia curricolare nelle scuole”. “Dopodiché a settembre – ha proseguito – partirà la raccolta di firme. Dobbiamo raggiungere e superare 50mlila firme e l’obiettivo è sicuramente alla nostra portata”.

La proposta di legge di iniziativa popolare ‘salva centri storici’ parte da Firenze ma si coinvolgerà anche altri comuni, a partire dalle città d’arte che come il capoluogo toscano devono poter tutelare la salvaguardia del decoro, della vivibilità e dell'identità dei centri storici: “Abbiamo già avviato un dialogo con le città di Venezia, Bergamo e Roma, ma siamo sicuri di trovare tanti altri amministratori e sindaci d’accordo con questa iniziativa. Non abbiamo la pretesa di portare avanti solo la bandiera di Firenze, lo facciamo anche nell’interesse dell’Italia. Firenze deve parlare all’Italia intera e noi lo facciamo perché abbiamo alle spalle un’ottima esperienza e perché abbiamo anche capito che ci sono limiti strutturali oltre i quali i sindaci da soli non possono andare”. 

Fin dalla fine del suo intervento non sono mancate le reazioni in città, non solo della politica cittadina ma dei tanti cittadini e comitati che da anni gridano contro questo problema.

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