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Standing ovation per l’inaugurazione della stagione lirico-sinfonica della Camerata de’ Bardi

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Domenica scorsa, 30 maggio 2021, Villa Pecori Giraldi ha ospitato l'inaugurazione dell'VIIIª Stagione Lirico-Sinfonica della Camerata de' Bardi, anche Scuola comunale di Musica di Borgo San Lorenzo. Dopo il benvenuto al numeroso pubblico, la Dr.ssa Sabrina Malavolti Landi, che ci ha accompagnato nella guida all'ascolto dell'intero intenso programma barocco, ha lasciato la parola al Vicesindaco Cristina Becchi per i saluti istituzionali.

Musicalmente ha aperto la serata l'omaggio al compositore veneziano Antonio Vivaldi, nel 280esimo anniversario della sua morte, col “Concerto per quattro violini, archi e cembalo” del M° Davide Boldrini, concerto 'a solo' o concerto solistico articolato in tre movimenti – Allegro, Adagio,  Allegro – in tipico stile italiano barocco, nel quale i quattro violini solisti hanno magistralmente dialogato tra loro e con il 'tutti', ovvero con tutta l'orchestra.

L'autore del concerto è Davide Boldrini, pianista, organista, cembalista, compositore e direttore d'orchestra, laureatosi al Conservatorio 'Luigi Cherubini' di Firenze con il massimo dei voti, la lode e la menzione d'onore. Qui a Borgo San Lorenzo, clavicembalista e maestro concertatore dell'Orchestra Camerata de' Bardi, si è esibito in tutto il mondo, dalla Carnegie Hall di New York alla Kyoko Hall di Tokyo.

Davide Boldrini ha suonato e condotto i quattro violini solisti: Brad Repp, la Presidente dell'Associazione Camerata de' Bardi anche Scuola comunale di Musica borghigiana, Roberta Malavolti Landi, Camilla Neri e Fabio Lapi, nei serrati dialoghi, ora brillanti e trascinanti, ora più meditativi e malinconici, che i quattro solisti hanno interpretato con intensità e passione, tenendo ben presente il riferimento e il tributo ad uno dei loro idoli, Antonio Vivaldi.

Dopo questa prima esecuzione italiana e internazionale, l'Orchestra si è cimentata nel “Concerto per archi e cembalo” RV 158 di Antonio Vivaldi, il maggior compositore italiano del barocco musicale. Violinista, compositore e sacerdote, soprannominato il Prete rosso per il colore della sua fluente chioma; direttore del Conservatorio della Pietà, dal 1703 al 1740, aveva costituito un'orchestra per fanciulle orfane, trovatelle, illegittime o povere che eseguivano le sue composizioni. 

Il Concerto per archi e cembalo porta numero di catalogo RV 158; RV sta a significare che il catalogo delle opere è stato fatto dall'archivista e studioso Peter Ryom e la sigla RV significa Ryom-Vivaldi. Una curiosità, come sottolineato dalla Dr.ssa Sabrina Malavolti Landi… questo catalogo è, oggi, curato dal flautista barocco, critico musicale e direttore d'orchestra livornese Federico Maria Sardelli, il più noto esponente del barocco contemporaneo, dato che Peter Ryom, nel 2007, glielo ha lasciato in eredità.

Il Concerto è scritto negli anni 1720-1724 ed è, anch'esso, articolato in tre movimenti: Allegro molto, Andante molto e Allegro. La vitalità e l'agilità del primo movimento si placano nel secondo, una parentesi lirico-espressiva, che lascia il posto all'incisività ritmica dell'allegro finale. Hanno chiuso l'Inaugurazione dell'VIIIª Stagione Lirico-Sinfonica “Le quattro stagioni op. 8”, stampate ad Amsterdam nel 1725, primo esempio di musica descrittiva a programma, precedute dalla lettura di ogni singolo sonetto.

Violino solista, il trascinante virtuoso Sioux, Brad Repp, studente della 'Las Vegas Academy of International Studies, Visual and Performing Arts' e dell'Università del Nevada, si laurea in Italia presso l’Istituto Musicale 'Luigi Boccherini' di Lucca, con 10 e lode e menzione speciale. È ospite dei principali Festival e Istituzioni nazionali ed internazionali, dall San Luis Obispo (The Mozaic Festival), Cincinnati, Baltimora, Milano (Festival MiTo), Lugano, Dubai, Città del Messico, Paunat (Festival del Sole), Pechino (Beijing Concert Hall), Shanghai Concert Hall.

Brad Repp, un nome una garanzia, un abile virtuoso, carismatico e trascinante, coinvolgente nelle pagine dei tempi Allegri, così come intimo e sentimentale, in quelle lente; capace di muovere gli affetti e le emozioni del pubblico, rimasto incantato di fronte a tanta bravura e facilità esecutiva, anche nei più ardui passaggi vivaldiani. 

Scrosci d'applausi ad ogni brano, richiesta obbligatoria del bis per Le quattro stagioni e standing ovation finale hanno salutato la tanto sperata ripresa dei concerti dal vivo della Camerata de' Bardi. Il ritorno alla cultura musicale, dopo questa lunga e tragica parentesi per il Covid 19, è stato davvero entusiasmante e il parco di Villa Pecori Giraldi con il sole che si adagiava al tramonto è stato un palcoscenico davvero straordinario. 

(Sabrina Landi Malavolti – Aldo Giovannini)  

 

 

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